Non lo facciamo per logica. Lo facciamo per memoria. Una memoria collettiva che vive sotto la pelle.
Il sale come rivelatore di ciò che non si vede
Tra le credenze più affascinanti legate al sale c’è quella che lo vede come uno strumento per individuare energie negative. L’idea è semplice, quasi disarmante. E proprio per questo ha resistito nei secoli.
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Si prepara una soluzione salina satura. Acqua e sale, fino a quando i cristalli non si sciolgono più. Si lascia il recipiente in una stanza, spesso vicino al letto. Poi si aspetta. Si osserva. Si interpreta.