
Raccontare la storia del sale significa raccontare una parte profonda dell’essere umano, quella che riguarda la fame, la paura di perdere ciò che serve per vivere, il bisogno di protezione. Non è una storia neutra. È una storia sporca di mani, di sudore, di superstizione. E di sangue, a volte.
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Oggi lo versiamo senza pensarci. Un tempo lo si pesava come l’oro. Lo si custodiva. Lo si offriva come gesto di rispetto. E, se cadeva, non era solo un errore. Era un segno.
Quando il sale valeva più del denaro
Ci sembra quasi impossibile immaginare un mondo in cui il sale fosse una moneta. Eppure è accaduto davvero. Per lunghissimo tempo, in epoche in cui il denaro come lo intendiamo oggi non esisteva o non circolava, il sale era una forma di pagamento. Da qui nasce una parola che usiamo ancora ogni mese senza pensarci: salario.