Secondo una leggenda romana, un ospite fece cadere la ciotola del sale durante un pasto. Un gesto maldestro, forse. Ma il padrone di casa lo interpretò come un segno gravissimo. Una rottura dell’equilibrio. Un’offesa al valore più prezioso che aveva offerto.
La reazione fu violenta. Letale. E da quel racconto, tramandato, distorto, ingigantito, nacque l’idea che far cadere il sale attirasse la sventura.
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Ancora oggi, quando succede, qualcosa scatta dentro di noi. Anche chi dice di non credere alle superstizioni avverte un leggero disagio. Un gesto automatico. Prendere un pizzico di sale e lanciarlo dietro la spalla destra.