Forse perché rappresenta qualcosa di stabile. Di antico. Di comprensibile. È una sostanza che conosciamo da sempre. Non cambia. Non tradisce. Non promette ciò che non può dare.
Usare il sale in un rituale è un modo per tornare a un linguaggio primitivo, diretto. È un gesto che non ha bisogno di spiegazioni complesse. È immediato.
Il sale come specchio della nostra fragilità
Alla fine, il sale parla di noi. Della nostra paura di perdere il controllo. Del nostro bisogno di protezione. Della nostalgia per un tempo in cui le cose avevano un valore chiaro, tangibile.
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