I carabinieri hanno sequestrato tutti i dispositivi elettronici della coppia — telefoni, computer, tablet — e hanno avviato l’analisi forense del materiale. Nonostante alcuni file fossero stati cancellati nel tentativo di occultare le prove, gli investigatori sono riusciti a recuperare un volume significativo di immagini e video. Il materiale rinvenuto ha confermato le accuse e ha permesso di ricostruire una dinamica di abusi che secondo la Procura sarebbe andata avanti per circa un anno e mezzo, tra il giugno 2024 e il novembre 2025.