Caso ricina Pietracatella, lo Spallanzani risponde: ma restano i dubbi sul padre

Il caso di Pietracatella non smette di aggiungere strati di complessità. Nel piccolo borgo molisano vicino Campobasso, lo scorso dicembre, sono morte Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, per quello che le analisi hanno certificato come un’intossicazione acuta da ricina. Il marito e padre Giovanni Di Vita è sopravvissuto — e i suoi test sono risultati negativi alla ricina. Un risultato che ha generato interrogativi profondi. Ora interviene l’Istituto Lazzaro Spallanzani IRCCS di Roma, con una nota ufficiale che chiarisce come siano stati gestiti i campioni biologici del sopravvissuto. Ma i dubbi non si dissolvono.

Lo Spallanzani: “Conservazione avvenuta secondo protocolli standardizzati”

madre e figlia ricina avvelenate

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