Con le nuove norme vengono introdotti limiti agli aumenti di reddito richiesti dal Fisco ai contribuenti con punteggi ISA più bassi.
Nel dettaglio, il tetto massimo agli incrementi viene fissato al 30% per chi possiede un punteggio ISA compreso tra sei e otto, mentre sale al 35% per chi si trova sotto la soglia del sei.
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Il decreto prevede inoltre lo slittamento della scadenza per aderire al concordato preventivo, che viene posticipata alla fine di ottobre.
Rottamazione quinquies: dentro anche IMU, Tari e multe
Tra le novità più attese c’è l’estensione della rottamazione quinquies anche ai tributi locali e alle sanzioni amministrative. Questo significa che potranno rientrare nella sanatoria anche debiti relativi a IMU, Tari e multe stradali accumulati tra il 2000 e il 2023.