“La salute mentale non può diventare importante soltanto quando ci sono vittime o tragedie”, scrive.
Secondo Bruzzone servirebbero più prevenzione, più continuità terapeutica, strutture adeguate e maggiore collaborazione tra famiglie, territorio e servizi sanitari.
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La criminologa insiste anche sulla necessità di riconoscere tempestivamente segnali di deterioramento psicologico come isolamento, chiusura sociale e perdita di contatto con la realtà.