“Una città tranquilla, persone che passeggiano, famiglie, negozi aperti, la vita normale. Poi all’improvviso il caos”, scrive la criminologa, ricostruendo i momenti dell’attacco avvenuto in pieno centro.
Secondo il racconto, l’auto lanciata contro i passanti avrebbe generato scene di panico e disperazione, mentre l’aggressore avrebbe tentato la fuga prima di essere fermato.
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Ma il punto centrale dello sfogo di Bruzzone riguarda soprattutto ciò che, a suo giudizio, accade prima di episodi simili.
“Il disagio psichico grave non svanisce da solo”
La criminologa insiste sul fatto che alcune condizioni psicologiche non possano essere lasciate senza continuità terapeutica o senza monitoraggio costante.