“Quando un disagio grave viene seguito male o abbandonato, non sparisce. Si accumula e può peggiorare nel tempo”, scrive.
Bruzzone precisa di non voler associare automaticamente malattia mentale e violenza, sottolineando come la maggior parte delle persone fragili non rappresenti alcun pericolo per la società.
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Tuttavia denuncia il fatto che il tema della salute mentale venga affrontato spesso soltanto dopo tragedie o episodi estremi.
Secondo la psicologa, in Italia il settore sarebbe ancora sottovalutato e privo di risorse adeguate.
Il riferimento a Salim El Koudri
Nel messaggio pubblicato online viene citata anche la situazione del 31enne arrestato dopo l’attacco.