Nelle ultime settimane Trump ha licenziato il governatore della Federal Reserve per stime economiche sgradite, si è autocelebrato a Davos con dati non confermati e ha mostrato un linguaggio sempre più autoreferenziale, parlando di sé in terza persona.
Secondo diversi analisti statunitensi, il quadro è quello di un narcisismo patologico inserito in una struttura di potere sempre più autocratica.
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Il silenzio europeo e la scelta italiana
In questo scenario, colpisce la posizione del governo italiano. Giorgia Meloni continua a considerare Trump un alleato strategico, arrivando persino a rilanciare la sua candidatura al Nobel per la Pace.