Secondo Bruzzone, questa vicenda rappresenta l’ennesima dimostrazione di una cultura malata, che tollera l’aggressione purché avvenga attraverso uno schermo.
Una responsabilità collettiva
Il punto più scomodo del suo intervento arriva nella parte finale. Perché la criminologa non si limita a puntare il dito contro gli odiatori, ma chiama in causa l’intero sistema.