“Odio sui social e violenza collettiva”: il duro sfogo di Roberta Bruzzone dopo la tragedia di Anguillara

Il web, spiega, offre un’illusione pericolosa: quella dell’assenza di conseguenze. Ma è un’illusione falsa. Le parole pesano. I commenti feriscono. E in alcuni casi, uccidono.

L’odio come forma di violenza

Il messaggio centrale è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: l’odio reiterato è violenza. La persecuzione online è violenza. L’umiliazione pubblica è violenza.

Non si tratta di opinioni, ma di dinamiche riconosciute anche sul piano psicologico. L’esposizione continua all’odio, soprattutto in condizioni di fragilità emotiva, può diventare insostenibile e produrre esiti tragici.

1 2 3 4 5 6 7
CONTINUA A LEGGERE TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE