Secondo i legali, la continua diffusione di ipotesi prive di riscontri avrebbe finito per colpire profondamente non soltanto la memoria di Chiara Poggi, ma anche la vita privata delle persone coinvolte nella vicenda.
Per questo motivo sarebbero state presentate numerose querele contro utenti social, blogger, youtuber e autori di contenuti ritenuti diffamatori.
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La critica al sistema dei social
Uno dei punti centrali sollevati dalla famiglia riguarda il ruolo delle piattaforme digitali. Secondo i legali, oggi chiunque può pubblicare contenuti raggiungendo migliaia di persone senza dover rispettare le regole previste per il giornalismo tradizionale.