Il ricino cresce spontaneamente in Italia, ma la ricina come veleno richiede una lavorazione specifica. Chi ha avvelenato le due donne — se di omicidio si tratta — sapeva quello che faceva.
Il nodo irrisolto: il padre è innocente o anche lui è stato avvelenato?
La negatività di Giovanni Di Vita ai test sulla ricina è il cuore del giallo. Ci sono due letture possibili, entrambe ancora aperte. La prima: il padre non è mai entrato in contatto con la ricina, il che lo renderebbe potenzialmente il soggetto su cui si concentra il sospetto investigativo. La seconda: anche lui ha assunto la sostanza, ma i campioni sono stati analizzati troppo tardi e le tracce si erano già degradate — il che lo renderebbe una terza vittima sopravvissuta per motivi ancora da chiarire.