33. Buongiorno. Non serve altro.
Perché il buongiorno conta più di quanto pensi
Dopo le feste, molte persone avvertono un senso di vuoto o di rallentamento emotivo. È normale. Il calendario riparte, ma l’energia non sempre segue subito. Proprio per questo, parole leggere e autentiche funzionano meglio di frasi eccessivamente cariche.
Un buongiorno ben scelto non serve a cambiare tutto. Serve a rendere il giorno un po’ più abitabile. E in un periodo di ripartenza, questo è già molto.
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Mi occupo di attualità e temi sociali, con particolare attenzione ai fenomeni che incidono sulla vita quotidiana e sul dibattito pubblico.
Nel mio lavoro cerco di spiegare i fatti in modo chiaro e accessibile, mettendo in relazione le notizie con il loro contesto e le possibili conseguenze.