Chi ha effettuato il bonifico. Con quali risorse. Per quale motivo. Sono questi gli elementi che fanno la differenza.
Resta però un principio fermo: è sempre il contribuente a dover fornire una spiegazione coerente e documentata. In mancanza di chiarimenti convincenti, il rischio è che il bonifico venga assimilato a un ricavo non dichiarato.
Il caso pugliese: i bonifici da madre e sorella
Un caso emblematico arriva dalla Puglia e aiuta a capire come vengono valutate queste situazioni. L’Agenzia delle Entrate aveva contestato una serie di versamenti ricevuti da una società con socio unico, chiedendo di chiarirne la natura.
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