Il risveglio che racconta più di quanto immagini
Ci sono mattine in cui il corpo parla prima ancora che la mente riesca a connettersi con la giornata. Lo fa in modo sottile, quasi educato, come se non volesse disturbare.
Eppure quei piccoli segnali, nascosti tra le pieghe della routine appena svegli, spesso sono i primi a raccontare ciò che non vediamo o che non vogliamo vedere. Il diabete, soprattutto nelle sue fasi iniziali, ha questa strana eleganza: non urla, non bussa alla porta con violenza. Preferisce insinuarsi in gesti normali, trasformando lentamente ciò che sembra innocuo in qualcosa che merita attenzione.