Origini e percorso di studi
Nato a Milano il 9 marzo 1973, Salvini cresce in una famiglia della classe media. Frequenta il Liceo classico Alessandro Manzoni, dove consegue il diploma nel 1992.
Dopo la maturità si iscrive all’Università degli Studi di Milano, prima al corso di Scienze Politiche e successivamente a Lettere. Tuttavia, non porta a termine gli studi e, dopo anni da fuori corso, decide di interrompere definitivamente il percorso universitario.
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Un curriculum essenziale
Il curriculum ufficiale pubblicato sui siti istituzionali risulta particolarmente sintetico. Dopo le informazioni anagrafiche e il titolo di studio, sono indicati quasi esclusivamente incarichi politici.
L’unica attività non direttamente legata alla politica è quella di “giornalista professionista”, che rappresenta l’unica esperienza lavorativa strutturata fuori dagli incarichi istituzionali.
Le esperienze lavorative prima della politica
Prima di dedicarsi completamente alla carriera politica, Salvini ha svolto alcune attività lavorative giovanili, spesso citate nelle interviste ma non riportate nel curriculum ufficiale.
- Commesso presso il fast food Burghy in Galleria Vittorio Emanuele a Milano
- Portapizze
- Piccoli incarichi come segretario
Si tratta di esperienze brevi e non strutturate, che non hanno rappresentato una vera e propria carriera lavorativa al di fuori della politica.

L’attività giornalistica
L’unico ruolo professionale continuativo svolto da Salvini è quello nel mondo del giornalismo, anche se sempre legato all’ambiente politico.
Dal 1997 collabora con il quotidiano La Padania, mentre dal 1999 entra a far parte di Radio Padania, arrivando nel tempo a ricoprire anche il ruolo di direttore.
Anche queste esperienze, tuttavia, si sviluppano all’interno dell’universo della Lega, rafforzando il legame tra la sua attività professionale e quella politica.
Le polemiche sul “non aver mai lavorato”
Nel corso degli anni, Salvini è stato spesso definito un “professionista della politica”, cioè una figura che ha costruito l’intera carriera all’interno delle istituzioni senza esperienze significative nel settore privato.
Nel 2016, un giudice per le indagini preliminari di Bergamo ha stabilito che non è diffamatorio affermare che Salvini “non ha mai lavorato”, precisando che nel linguaggio comune questa espressione indica chi non ha svolto attività lavorative al di fuori della politica.
Nelle motivazioni si sottolinea come lo stesso Salvini non abbia dimostrato di aver svolto lavori estranei al contesto politico.
Gli inizi nella Lega e la carriera politica

Salvini entra nella Lega nel 1990. A soli 20 anni, nel 1993, viene eletto consigliere comunale a Milano.
Da quel momento la sua carriera si sviluppa interamente all’interno del partito:
- Ruoli nei Giovani Padani
- Attività giornalistica e dirigenziale negli organi del partito
- Europarlamentare (2004-2006 e 2009-2018)
- Deputato e successivamente senatore
L’esperienza al Parlamento europeo
Durante gli anni come eurodeputato, la sua attività è stata oggetto di critiche. Nel 2016, un tribunale ha stabilito che non è diffamatorio definirlo “assenteista”, in quanto i dati disponibili non smentivano tale valutazione.
Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, la sua presenza alle sedute sarebbe stata inferiore rispetto alla media.
Ministro e attività nelle istituzioni
Nel 2018 Salvini diventa ministro dell’Interno nel governo Conte I. Anche durante questo incarico emergono critiche legate alla sua presenza fisica al ministero.
Alcune analisi evidenziano una presenza limitata al Viminale nei primi mesi, mentre lo stesso Salvini ha più volte ribadito che il lavoro politico può essere svolto anche al di fuori degli uffici istituzionali.
Anche in Parlamento i dati mostrano una presenza contenuta, spesso giustificata da missioni istituzionali.
Il ruolo attuale
Oggi Salvini ricopre il ruolo di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio nel governo guidato da Giorgia Meloni.
Nonostante le polemiche, continua a essere una figura centrale nel panorama politico italiano, grazie anche a una comunicazione molto diretta e costante sui social.
Scrittore e comunicatore
Accanto all’attività politica, Salvini ha pubblicato diversi libri, tra cui:
- Secondo Matteo (2016)
- Io sono Matteo Salvini (2019)
Si tratta di testi autobiografici e politici, in cui racconta il proprio percorso e la sua visione del Paese.
Una carriera costruita nella politica
La storia di Matteo Salvini è quella di un leader che ha sviluppato tutta la propria carriera all’interno del mondo politico. Un percorso che lo colloca tra i cosiddetti “professionisti della politica”, una categoria spesso al centro del dibattito pubblico.
Tra consenso e critiche, Salvini resta comunque una delle figure più influenti e controverse degli ultimi anni, capace di incidere profondamente sul dibattito politico italiano.