Strage di Erba, la confessione di Olindo a Bruno Vespa

Uno dei punti più delicati resta il confronto con l’unico sopravvissuto alla strage, testimone chiave del processo, che riconobbe gli aggressori prima di morire nel 2014. Proprio su questo aspetto, il detenuto mantiene una linea netta, rifiutando qualsiasi ipotesi di responsabilità.

Alla domanda su un eventuale pentimento o sulla possibilità di chiedere perdono, la risposta è stata altrettanto chiara: nessuna scusa per fatti che, secondo la sua versione, non lo vedrebbero coinvolto. Una posizione che riaccende inevitabilmente il dibattito pubblico su uno dei casi più discussi della cronaca italiana.

I nomi e la posizione della difesa

A parlare è Olindo Romano, condannato in via definitiva insieme alla moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba. Entrambi stanno scontando l’ergastolo, ma da anni continuano a proclamarsi innocenti.

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