Strage di Erba, la confessione di Olindo a Bruno Vespa

Una ricostruzione che prova a rimettere in discussione anche il ruolo della moglie, sostenendo che alcune dichiarazioni particolarmente controverse dell’epoca sarebbero state influenzate dall’esterno. Nel mirino anche alcuni passaggi delle consulenze tecniche e delle registrazioni video, ritenute incomplete o non rappresentative del contesto reale.

Uno dei punti più delicati resta il confronto con l’unico sopravvissuto alla strage, testimone chiave del processo, che riconobbe gli aggressori prima di morire nel 2014. Proprio su questo aspetto, il detenuto mantiene una linea netta, rifiutando qualsiasi ipotesi di responsabilità.

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