Io penso che la conoscenza sia l’unico antidoto alla frustrazione. Quando sai quali sono i tuoi diritti, non vivi più l’argomento come una guerra. Lo vivi come una gestione consapevole della tua vita amministrativa. Che non sarà mai appassionante, ma può diventare meno ostile.
L’aumento della trasparenza farebbe più per il rapporto tra cittadini e istituzioni di qualunque riforma. Perché un cittadino informato non si sente più in balia di regole incomprensibili. Si sente parte del sistema. E questo, alla lunga, è molto più importante di qualunque tassa.
Seguo temi legati alla politica internazionale, all’economia e alla geopolitica.
Il mio approccio si basa sull’analisi dei dati, sul contesto storico e sulla lettura degli equilibri in evoluzione, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per interpretare scenari complessi.