Se dal ricalcolo emerge che il pensionato ha versato più IRPEF del necessario, si genera un credito fiscale: è quello che viene comunemente chiamato “bonus”, anche se in realtà è un rimborso di quanto pagato in eccesso. Non è un aumento strutturale della pensione, ma una somma una tantum che arriva direttamente nel cedolino.
Quando arriva il rimborso: i tempi da sapere
Se si sceglie l’INPS come sostituto d’imposta — come fanno molti pensionati — il rimborso viene accreditato direttamente sulla pensione, senza bisogno di ulteriori richieste. Le tempistiche dipendono da quando viene presentata la dichiarazione: chi la invia tra maggio e giugno può ricevere il rimborso già nella pensione di agosto. In alcuni casi si può slittare a settembre.