Mauro Marin scopre i ladri in casa di notte e li mette in fuga con un’ascia

“Se ve ciapo, ve copo”: la notte di Mauro Marin

Marin ha ricostruito tutto nei dettagli: “Giovedì sono tornato a casa a mezzanotte, in bici, l’ho riposta in cantina e sono andato a letto. Era tutto tranquillo, ma all’1.30 i cani hanno cominciato ad abbaiare, così mi sono alzato, sono andato in corridoio e ho visto due uomini vestiti di nero e incappucciati, uno grosso e tarchiato e l’altro alto e magro, prendere la bici.”

Uno dei ladri, con accento veneto, lo ha provocato definendolo un “pio pio” — un insulto che a Marin non è andato giù. La risposta è arrivata immediata: “Adesso come la mettiamo? Se ve ciapo, ve copo.” I due hanno tentato di fuggire a bordo del suo furgone Ford Transit, ma il mezzo non è partito. A quel punto è scattata la colluttazione fisica: “L’ho buttato per terra e ho rifilato una testata al complice, che poi mi ha afferrato per i capelli, picchiandomi. Ho cominciato a menare pugni a entrambi, ho ancora la mano gonfia, ma almeno sono scappati, a piedi per i campi.” Illeso, ma sotto choc, Marin ha passato il resto della notte tra camomille e sigarette.

1 2 3 4 5 6
CONTINUA A LEGGERE TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE