Giuseppe Sempio intercettato con la moglie: “Lo scontrino a Vigevano lo hai fatto tu”

Garlasco, nuova intercettazione sullo scontrino di Vigevano: “Lo hai fatto tu”

Il caso Garlasco torna ancora una volta a scuotere l’opinione pubblica italiana con un nuovo elemento investigativo destinato ad alimentare polemiche e interrogativi. Al centro della nuova fase dell’inchiesta c’è ancora lui: il famoso scontrino del parcheggio di Vigevano, considerato per anni uno dei punti più importanti dell’alibi di Andrea Sempio, oggi nuovamente indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi.

A riaprire il dibattito è una intercettazione ambientale contenuta nelle ultime informative investigative dei carabinieri. Una frase pronunciata dal padre di Sempio durante una conversazione privata starebbe infatti attirando l’attenzione degli inquirenti e potrebbe cambiare il peso attribuito a quel ticket utilizzato in passato come elemento difensivo.

La frase intercettata dai carabinieri

L’intercettazione risale al 22 ottobre scorso ed è stata raccolta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Durante una conversazione con la moglie Daniela Ferrari, il padre di Andrea Sempio avrebbe pronunciato una frase considerata molto delicata dagli investigatori:

“Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu!”

Parole che, secondo la Procura, potrebbero aprire nuovi dubbi sull’effettiva attendibilità dello scontrino del parcheggio di Vigevano, documento che per anni avrebbe collocato Andrea Sempio lontano da Garlasco nell’orario compatibile con il delitto.

Quel ticket è sempre stato uno degli elementi centrali della linea difensiva legata all’alibi dell’indagato. Ora però la nuova intercettazione rischia di rimettere tutto in discussione.

La nuova ipotesi sull’orario della morte

Uno dei punti più importanti della nuova inchiesta riguarda la revisione dell’orario della morte di Chiara Poggi. Le consulenze medico-legali disposte negli ultimi mesi dalla Procura di Pavia avrebbero infatti modificato la finestra temporale dell’omicidio.

Secondo la nuova ricostruzione investigativa, la giovane potrebbe essere stata uccisa tra le 10:30 e le 12 del 13 agosto 2007.

Un dettaglio che cambia il peso dello scontrino di Vigevano e che, secondo gli inquirenti, renderebbe compatibili gli spostamenti di Andrea Sempio con la presenza sulla scena del crimine.

Le agende e gli appunti sequestrati

Nelle nuove carte investigative compaiono anche alcuni appunti trovati nelle vecchie agende di Andrea Sempio, risalenti agli anni successivi alla riapertura delle indagini.

Tra le annotazioni riportate figurano frasi come:

“Molta ansia – 2 archiviazioni”

“Stasi ha chiesto la riapertura”

“Mamma in panico per la cosa di Stasi”

Secondo gli investigatori, questi appunti mostrerebbero uno stato di forte preoccupazione legato agli sviluppi del caso Garlasco e ai tentativi di revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.

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