“La giustizia italiana è schizofrenica”
Feltri ha poi utilizzato parole estremamente dure contro il sistema giudiziario italiano.
“Condannare una persona già assolta due volte è una follia”, ha dichiarato durante l’intervista.
Leggi anche:“Lei era il mio futuro”: il dolore del fidanzato di Giorgia Sommacal dopo la tragedia alle Maldive
Leggi anche:Garlasco, l’annuncio dell’avvocato della famiglia Poggi. Le parole su Marco e Chiara
Leggi anche:Maltempo al Nord Italia: grandine gigante e trombe d’aria, case devastate e strade imbiancate
Secondo il giornalista, il caso Garlasco sarebbe stato segnato fin dall’inizio da errori investigativi, pressioni mediatiche e ricostruzioni contraddittorie.
Feltri ha inoltre accusato una parte dei media di aver contribuito a creare un clima di forte pressione attorno all’inchiesta.
“Molti hanno seguito più l’onda emotiva che l’intelligenza”, ha spiegato.
Il rapporto personale con Alberto Stasi
Nel corso dell’intervista, Vittorio Feltri ha raccontato anche di aver instaurato negli anni un rapporto personale con Alberto Stasi.
I due, secondo quanto spiegato dal direttore, si incontrerebbero periodicamente anche lontano dai riflettori mediatici.
“Parliamo soprattutto di calcio”, ha raccontato Feltri, descrivendo Stasi come una persona riservata, tranquilla e molto timida.
Proprio il contatto diretto con l’ex studente bocconiano avrebbe rafforzato nel tempo la convinzione del giornalista sulla sua innocenza.
Le parole sulla revisione del processo
Feltri ha infine parlato anche della possibilità di una revisione del processo Stasi, pur ammettendo che il percorso giudiziario appare ancora molto complesso.
Nel corso dell’intervista ha raccontato di aver discusso più volte del caso anche con la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni.
“Magari le ho insinuato qualche dubbio”, ha detto ironicamente.
Intanto il caso Garlasco continua a monopolizzare programmi televisivi, talk show e prime pagine, mentre la nuova inchiesta della Procura di Pavia prosegue tra intercettazioni, testimonianze e consulenze tecniche che potrebbero cambiare ancora una volta il destino giudiziario di uno dei casi più controversi della cronaca italiana.