Per lo psichiatra, episodi come questo non nascono in pochi minuti, ma sono spesso il punto finale di un percorso di sofferenza interiore che può rimanere invisibile anche a chi vive accanto alla persona.
Crepet ha sottolineato come il vero nodo possa essere rappresentato da una solitudine profonda, spesso nascosta dietro una quotidianità apparentemente normale.
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“Questa donna era probabilmente sola nel suo dolore. Il problema è che nessuno è riuscito a intercettare quel malessere prima che diventasse irreversibile”, ha spiegato.