Per alcuni questo messaggio funziona. Diventa una spinta a ridurre, a cercare alternative, a prendere in considerazione l’idea di smettere. Per altri, invece, genera solo frustrazione, rabbia, una sensazione di accanimento che non porta a nessun cambiamento reale.
Il rischio è che il fumo diventi non solo un’abitudine costosa, ma anche una scelta vissuta con senso di colpa, con fastidio, con una crescente distanza tra chi decide le politiche e chi le subisce.
Leggi anche:Francesca Pascale si racconta: “Io e Berlusconi ci siamo amati in modo travolgente
Leggi anche:“Autostrada chiusa”. Gravissimo incidente mortale, traffico in tilt
Leggi anche:Studentessa italiana trovata morta durante l’Erasmus: aveva 20 anni, indagini aperte sulle cause del decesso
Sigarette, alternative e nuove abitudini
Con l’aumento delle sigarette nel 2026, molti guarderanno ancora una volta alle alternative: tabacco trinciato, dispositivi elettronici, prodotti a tabacco riscaldato. Anche questi, però, non sono immuni dagli aumenti. Le accise riguardano l’intero comparto del tabacco e dei prodotti contenenti nicotina.