Dal primo gennaio 2026 fumare in Italia costerà di più. Non di colpo, non con uno shock immediato, ma abbastanza da farsi notare. Un aumento che rientra in una strategia più ampia di rialzo delle accise sul tabacco, pensata su più anni, e che riapre una discussione che ciclicamente ritorna: quanto è giusto colpire il fumo attraverso il prezzo? E soprattutto, chi paga davvero questo aumento?
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