E forse è proprio questo il messaggio finale. L’arpia non ha bisogno di essere umanizzata. Ha bisogno di spazio. Di alberi. Di silenzio. Di una foresta viva. Se le daremo queste cose, continuerà a esistere. E noi potremo continuare a raccontarla, non come un mito, ma come una realtà. Una realtà che merita rispetto.