Nel 2012 scende in campo a Taranto, candidandosi a sindaco su appello del cartello di associazioni ambientaliste che fanno capo a “Taranto Respira”. Ottiene il 12% dei consensi e, come consigliere comunale, diventa uno dei principali oppositori dell’inquinamento prodotto dall’Ilva e delle commistioni tra azienda e politica emerse dall’inchiesta “Ambiente svenduto”. Su quelle battaglie ha scritto anche un libro: “Good Morning Diossina”, dedicato alla conversione ecologica dell’Italia industriale.
La cooperazione internazionale e il lavoro in Amazzonia
Parallelamente all’impegno politico, Bonelli ha anche lavorato concretamente sul campo internazionale. Ha prestato la sua attività nella cooperazione internazionale nell’ambito dello sviluppo economico e della tutela ambientale, collaborando con diverse ONG. Tra queste, Saude e Alegria, un’organizzazione che opera nella foresta amazzonica brasiliana per sostenere le comunità indigene e la tutela dell’ecosistema. Un’esperienza che ha contribuito a formare una visione ambientalista concreta e non solo ideologica — basata sulla conoscenza diretta dei territori e delle comunità che li abitano.