Le conseguenze non tardano ad arrivare. Organizzazioni criminali di stampo mafioso incendiano prima la sua macchina, poi la casa dove vive. Nel 2016 — anni dopo — qualcuno lascia davanti alla porta di casa sua un cuore e un fegato. Messaggi inequivocabili, che Bonelli non racconta spesso ma che fanno parte della sua storia.

Leggi anche:Francesca Pascale si racconta: “Io e Berlusconi ci siamo amati in modo travolgente
Leggi anche:“Autostrada chiusa”. Gravissimo incidente mortale, traffico in tilt
Leggi anche:Studentessa italiana trovata morta durante l’Erasmus: aveva 20 anni, indagini aperte sulle cause del decesso
La Regione Lazio, il Parlamento e la battaglia contro l’Ilva di Taranto
Dopo l’esperienza municipale, Bonelli diventa consigliere regionale del Lazio e poi assessore all’Ambiente e alla cooperazione tra i popoli della Regione Lazio — una carica da cui si dimette nel 2006 dopo essere stato eletto alla Camera dei Deputati, dove assume la presidenza del gruppo parlamentare dei Verdi fino al 2008. Nel 2009 viene eletto presidente della Federazione dei Verdi, poi coordinatore nazionale.