Parole che vanno ben oltre la critica politica. È un attacco all’istituzione stessa del papato, alla sua autonomia e alla sua autorità morale.
La risposta della Chiesa americana: “Demoralizzato”
Non ha tardato ad arrivare la risposta ufficiale della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti. L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente dell’organismo, ha diffuso un testo breve ma netto. “Sono demoralizzato per il fatto che il Presidente abbia scelto di scrivere parole così sprezzanti nei confronti del Santo Padre”, ha scritto, aggiungendo un concetto fondamentale: “Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico. Egli è il Vicario di Cristo che parla attingendo alla verità del Vangelo e per la cura delle anime”.