In particolare, le immagini acquisite mostrano il padre dell’indagato recarsi nei pressi dell’abitazione la mattina del delitto, ma senza entrare in casa. Secondo quanto ricostruito, il figlio gli avrebbe impedito l’accesso con una scusa, limitando l’incontro a pochi istanti all’esterno.
La pressione mediatica e il doppio suicidio
Il clima di forte esposizione mediatica e l’ondata di odio riversata sui social network avrebbero contribuito a creare una pressione psicologica insostenibile. Dopo l’arresto del figlio, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio sarebbero stati bersaglio di insulti e accuse, nonostante l’assenza di qualsiasi coinvolgimento giudiziario.
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