Per questo la presentazione conta quanto il sapore: frutti selezionati uno a uno, dimensioni uniformi, colore “perfetto”, packaging elegante. Se la frutta è parte del linguaggio della cortesia, deve essere impeccabile. E l’impeccabilità costa.
La cura maniacale che cambia tutto: coltivazione, selezione, scarti
Dietro quei cartellini non c’è soltanto “inflazione” o “turismo”. C’è un modello produttivo diverso. Molti produttori giapponesi puntano su standard altissimi: potature meticolose, protezioni singole dei frutti per evitare graffi e macchie, controlli frequenti, selezione severissima.