Per chi guarda da fuori, questo appare come disinteresse o svogliatezza. In realtà è una forma di auto-protezione. Quando le energie emotive sono basse, il cervello riduce al minimo il consumo. Non è pigrizia, è gestione delle risorse. Chi è cresciuto in contesti in cui “fare di più” è sempre stato la norma, fatica a riconoscere questo limite come legittimo.
2) Rimanda decisioni che prima prendeva senza difficoltà
Decidere richiede energia emotiva. Valutare opzioni, immaginare conseguenze, assumersi responsabilità. Quando una persona è emotivamente stanca, anche scelte banali diventano faticose. Non perché manchi la capacità, ma perché manca la forza di sostenere il processo mentale.
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