Pelloni Bulzoni avrebbe presentato una richiesta al Tribunale di Roma per bloccare la produzione e la diffusione dello spettacolo, sostenendo di essere titolare dei diritti collegati all’immagine, alla voce, al nome e alle opere dell’artista.
All’interno dei documenti giudiziari il suo nome viene indicato come “figlio adottivo” e “unico erede” della showgirl, una definizione che, se confermata, gli attribuirebbe la titolarità dei diritti di sfruttamento economico e morale dell’immenso patrimonio artistico lasciato dalla Carrà.