Al di sotto di questa soglia, il corpo rimane in una sorta di modalità risparmio. Consuma meno energia, accumula più facilmente, si protegge. Non perché sia cattivo, ma perché è programmato per sopravvivere. E quando ci muoviamo poco, lui reagisce come se stesse affrontando una minaccia. Trattiene, conserva, rallenta. È per questo che molte persone non dimagriscono pur mangiando poco. Perché il corpo non percepisce sicurezza. Percepisce scarsità. E la scarsità lo rende avaro di energia.
Il corpo cambia quando supera il ritmo della normalità
Tra seimila e ottomila passi al giorno accade qualcosa di interessante. Il corpo esce dalla zona di conservazione e inizia a usare l’energia in modo più efficiente. Non è un cambiamento drammatico, ma è un cambiamento stabile. È come se dicesse: ok, ci stiamo muovendo abbastanza da non dover trattenere tutto. E questa trasformazione, che sembra piccola, apre la strada al dimagrimento reale.
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