- la durata dello squillo;
- il tipo di risposta della linea;
- l’eventuale interruzione manuale della chiamata;
- la presenza di un segnale di occupato;
- l’orario in cui il numero risulta più attivo.
Questi elementi vengono poi analizzati per capire quando e come ricontattare l’utente. L’obiettivo non è sempre quello di avviare subito una conversazione: spesso si tratta semplicemente di verificare se il numero è utilizzato da una persona reale.
La tecnica del “ghost pairing”
Nel linguaggio della sicurezza informatica, uno dei metodi utilizzati per analizzare le reazioni degli utenti è noto come
ghost pairing. Questa tecnica consente ai sistemi automatizzati di raccogliere informazioni senza necessariamente stabilire un contatto diretto con la persona che riceve la telefonata.
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