
Il convoglio umanitario verso Cuba

L’iniziativa, chiamata European Convoy for Cuba, partirà il 17 marzo dall’Italia con un volo umanitario diretto verso L’Avana. A bordo saranno trasportati medicinali, alimenti e beni di prima necessità.
Leggi anche:Francesco Renga fatto scendere da un volo Ryanair: tensioni a bordo prima del decollo
Leggi anche:Cultura e teatro italiani in lutto, addio a Mario Mattia Giorgetti
Leggi anche:Francesca Pascale si racconta: “Io e Berlusconi ci siamo amati in modo travolgente
Il progetto fa parte della campagna internazionale Let Cuba Breathe, promossa dall’Associazione italiana di cooperazione economica con Cuba (Aicec), e confluirà nel più ampio programma internazionale chiamato Nuestra América Convoy.
L’annuncio di Ilaria Salis
L’eurodeputata ha parlato della missione durante un intervento radiofonico nella trasmissione Dissocial su Radio Cusano.
Secondo Salis la situazione sull’isola è molto difficile, con ospedali che faticano a funzionare per la mancanza di elettricità e ambulanze ferme per carenza di carburante.
«Porteremo beni di prima necessità, medicinali e alimenti», ha spiegato, sottolineando che l’obiettivo della missione è anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulle condizioni della popolazione cubana.
Chi parteciperà alla missione
Alla spedizione politica europea, almeno per ora, hanno aderito soltanto due rappresentanti: la stessa Ilaria Salis e Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace.
L’iniziativa però coinvolge una mobilitazione più ampia che vedrà l’arrivo a Cuba di aiuti provenienti da diversi Paesi.
Oltre al volo europeo, infatti, una flottiglia di imbarcazioni dovrebbe partire dal continente americano, salpando da Cancún per raggiungere le acque cubane intorno al 21 marzo.
Il riferimento ai medici cubani durante il Covid
Nel presentare l’iniziativa, Salis ha ricordato anche il ruolo svolto dai medici cubani durante la pandemia di Covid-19 in Italia.
Secondo l’eurodeputata, quell’intervento rappresenta un esempio concreto di solidarietà internazionale che oggi merita di essere ricambiato.
«Oggi è il momento di restituire quella solidarietà», ha dichiarato.
L’appello delle organizzazioni umanitarie
Undici organizzazioni della società civile attive a Cuba hanno lanciato un appello alla comunità internazionale per chiedere interventi urgenti.
Le Ong denunciano gravi difficoltà nel sistema sanitario, problemi energetici frequenti e un forte aumento dei prezzi dei beni alimentari.
Secondo queste organizzazioni la carenza di carburante sta mettendo in crisi molti servizi essenziali, mentre scuole e università fanno fatica a garantire la continuità delle attività didattiche.