Da agosto molti pensionati italiani potrebbero ritrovarsi con un assegno più leggero. L’Inps, infatti, inizierà ad applicare i conguagli Irpef derivanti dalla dichiarazione dei redditi 730/2026, con possibili trattenute direttamente sul cedolino mensile.
Per alcuni contribuenti arriveranno rimborsi e aumenti, ma per altri il rischio è quello di una vera e propria stangata fiscale. La situazione riguarda soprattutto chi, oltre alla pensione, percepisce altri redditi come stipendi da lavoro dipendente, collaborazioni, affitti o altre entrate dichiarate.
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Perché scattano le trattenute
Il meccanismo nasce dal ruolo dell’Inps come sostituto d’imposta. L’istituto previdenziale calcola e trattiene le tasse considerando soltanto il reddito pensionistico che conosce direttamente.