La velocità in autostrada è un’abitudine emotiva. C’è chi accelera per ansia, chi per orgoglio, chi per fretta vera, chi per quel senso di invulnerabilità che arriva quando la strada è dritta e sembra infinita. Ma la statistica non guarda le motivazioni. Guarda l’esito. E l’esito del 2025 è questo: la velocità continua a essere uno dei nervi scoperti. E quando si somma a un impianto normativo più severo, può diventare la strada più rapida verso la perdita della patente, soprattutto nei casi più gravi o recidivi.
Non solo multe: un 2025 con più indagini, più controlli, più “mondo attorno”
Il bilancio 2025, inoltre, non parla solo di automobilisti distratti. Parla anche di attività di polizia giudiziaria più ampia. Sono state assicurate alla giustizia 16.823 persone tra arresti e denunce. I controlli hanno coinvolto 4.644 esercizi commerciali legati al mondo dei veicoli, dalle officine alle autoscuole, con 1.933 infrazioni, di cui 301 di natura penale. E sono stati effettuati sequestri di oltre 2.800 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Questo contesto conta, perché spiega che la strada è anche un luogo di traffici e comportamenti criminali, non solo di guida distratta. E quando l’attenzione istituzionale sale, sale su più fronti insieme.
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