Il punto, alla fine, è semplice e duro insieme. Nel 2025 le infrazioni complessive sono diminuite, ma la tolleranza verso le infrazioni più pericolose si è ridotta. E questo ha prodotto un boom di patenti ritirate. Non è un paradosso. È un cambio di priorità. È come se il sistema avesse detto: meno energia sulle piccole trasgressioni ripetute, più energia sulle condotte che possono rovinare una vita in cinque secondi.
E se ti stai chiedendo cosa fare, davvero, la risposta non è un sermone. È una cosa banale e seria. Pensare che ogni volta che giri la chiave, non stai solo andando da qualche parte. Stai partecipando a un patto collettivo. Nel 2025 quel patto è diventato più rigido. Nel 2026 lo sarà ancora di più. E a quel punto, la vera differenza non la farà la fortuna. La farà la scelta di non provarci.