Il 2025 sembra l’anno in cui la seconda forza ha iniziato a pesare di più. Ma questi effetti si misurano nel tempo. E soprattutto si misurano quando le persone smettono di pensare che la norma sia “per gli altri”. Perché la maggior parte di chi perde la patente non si considerava un pericolo. Si considerava semplicemente “uno che guida”. È questa la lezione più scomoda.
Chi rischia di più: non solo i “pirati”, ma chi sottovaluta i dettagli
Quando si parla di patenti ritirate, l’immaginario corre subito ai casi estremi. Il folle a duecento all’ora, l’ubriaco che barcolla, il drogato al volante. Esistono, certo. Ma nel 2025 a rimanere senza patente può essere anche chi non si sente “fuori controllo”. Può essere chi beve due bicchieri e si convince che “tanto reggo”. Può essere chi assume sostanze convinto di essere lucido. Può essere chi schiaccia sull’acceleratore nei tratti “in cui lo fanno tutti”. Può essere chi ha già una storia di infrazioni e non capisce che la recidiva oggi pesa molto di più.
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