Crepet sottolinea come questa dinamica produca adulti insicuri, incapaci di gestire frustrazione e attesa. Senza l’allenamento alla sconfitta, ogni ostacolo appare insormontabile.
Una critica che va oltre la nostalgia
Non è un elogio cieco della scuola di una volta. È una critica al presente. Crepet non dice che prima fosse tutto migliore, ma che prima esistevano spazi protetti per sbagliare. Oggi quegli spazi si sono ristretti, se non cancellati.
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Seguo temi legati alla politica internazionale, all’economia e alla geopolitica.
Il mio approccio si basa sull’analisi dei dati, sul contesto storico e sulla lettura degli equilibri in evoluzione, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per interpretare scenari complessi.