«La scuola educava anche a conoscere le sconfitte, a far fronte a momenti di difficoltà e di delusione. La dimensione limitata del giudizio, quello delle mura di una classe, ti consentiva di ripartire, se eri caduto. Ora tutto è universale, rapido, spietato.»
La citazione di Paolo Crepet è una fotografia nitida di un cambiamento profondo, spesso sottovalutato. Non parla solo di scuola, ma del modo in cui oggi si cresce, si sbaglia e si viene giudicati. E soprattutto di quanto sia diventato difficile imparare dagli errori senza esserne travolti.
Chi è Paolo Crepet
Paolo Crepet è uno psichiatra e sociologo italiano noto per le sue analisi dirette e spesso controcorrente sui temi dell’educazione, della famiglia e della fragilità emotiva. Da anni osserva il disagio delle nuove generazioni, mettendo in relazione scuola, aspettative sociali e incapacità di gestire il fallimento.
Seguo temi legati alla politica internazionale, all’economia e alla geopolitica.
Il mio approccio si basa sull’analisi dei dati, sul contesto storico e sulla lettura degli equilibri in evoluzione, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per interpretare scenari complessi.