Tra i passaggi più discussi della richiesta di grazia c’era il riferimento a presunti consulti medici in Italia. Nei documenti si sosteneva che il bambino fosse stato valutato da specialisti del San Raffaele di Milano e dell’Azienda Ospedale Università di Padova, che avrebbero sconsigliato l’intervento chirurgico in Italia spingendo così verso il trasferimento a Boston.