Tutto questo avviene contemporaneamente. Ed è per questo che il cedolino di gennaio può apparire molto diverso rispetto a quello di dicembre, anche quando la rivalutazione è positiva.
Nel 2026 questo passaggio sarà ancora più delicato. Il tasso di rivalutazione fissato all’uno virgola quattro per cento promette piccoli aumenti, ma non per tutti nella stessa misura. E soprattutto, questi aumenti possono essere in parte assorbiti dalle trattenute.
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La rivalutazione e le sue ombre
La rivalutazione serve a difendere il potere d’acquisto delle pensioni. Ma non si applica in modo uniforme. L’aumento pieno riguarda solo la parte dell’assegno fino a una certa soglia. Oltre, l’incremento si riduce gradualmente.
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