Canone RAI 2026: quanto si paga e come cambia il prezzo

Con l’inizio del 2026 il Canone RAI torna al centro dell’attenzione delle famiglie italiane. Dopo le modifiche temporanee applicate negli anni precedenti, il tributo per il servizio pubblico radiotelevisivo viene riallineato all’importo ordinario previsto dalla normativa.

Il Canone TV resta una tassa obbligatoria per chi possiede un apparecchio televisivo o dispositivi atti alla ricezione del segnale radiotelevisivo. Vediamo nel dettaglio quanto si paga nel 2026, come avviene l’addebito e chi può beneficiare delle esenzioni.

Canone RAI 2026: qual è l’importo ufficiale

Per l’anno 2026 il Canone RAI ordinario è pari a 90 euro annui. L’importo torna quindi alla cifra piena stabilita dall’articolo 1, comma 40, della legge n. 232/2016, dopo il taglio temporaneo applicato nel 2024.

Il canone è dovuto una sola volta per nucleo familiare e non per singolo apparecchio. È sufficiente infatti il possesso di almeno un televisore nell’abitazione di residenza per far scattare l’obbligo di pagamento.

Come si paga il Canone RAI nel 2026

Anche nel 2026 la modalità di pagamento principale resta l’addebito automatico nella bolletta elettrica dell’utenza domestica residente.

L’importo di 90 euro viene normalmente suddiviso in 10 rate mensili da 9 euro, addebitate sulle fatture dell’energia elettrica nel corso dell’anno.

Questa modalità consente di ridurre l’evasione e di distribuire il pagamento nel tempo, evitando un versamento unico.

Quando l’addebito in bolletta non si applica

Esistono casi in cui il canone non viene addebitato automaticamente in bolletta. Questo avviene, ad esempio, quando:

  • non si è intestatari di un’utenza elettrica domestica residente;
  • l’utenza elettrica è intestata a un soggetto diverso dal possessore del televisore;
  • si rientra in una categoria esente dal pagamento.

In questi casi il contribuente deve utilizzare canali di pagamento alternativi o presentare apposita dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

Chi è esente dal Canone RAI nel 2026

La normativa prevede specifiche esenzioni dal pagamento del Canone RAI, valide anche per il 2026.

Over 75 con reddito basso

Sono esentati dal pagamento:

  • i cittadini che hanno compiuto 75 anni;
  • con un reddito annuo complessivo non superiore a 8.000 euro;
  • che non convivono con altri soggetti titolari di reddito (ad eccezione del coniuge).

L’esenzione va richiesta presentando apposita dichiarazione entro le scadenze previste.

Chi non possiede un televisore

Chi non detiene alcun apparecchio televisivo può richiedere l’esonero dal pagamento tramite dichiarazione sostitutiva di non detenzione.

La dichiarazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate e rinnovata nei termini indicati, per evitare addebiti automatici.

Altre categorie esenti

Restano esentati anche:

  • diplomatici e militari stranieri in base a convenzioni internazionali;
  • alcune categorie particolari previste dalla normativa vigente.

Cosa succede se non si paga il Canone RAI

Il mancato pagamento del Canone RAI comporta sanzioni amministrative e il recupero delle somme dovute da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per questo motivo è importante verificare sempre la propria posizione e, se si rientra tra gli esenti, presentare correttamente la documentazione richiesta.

Canone RAI 2026: cosa cambia rispetto agli anni precedenti

La principale differenza rispetto al 2024 è il ritorno all’importo pieno di 90 euro. Vengono invece confermate:

  • l’inclusione del canone nella bolletta elettrica;
  • le modalità di rateizzazione;
  • le esenzioni per over 75 e non detentori di TV.

Il sistema resta quindi sostanzialmente stabile, con l’obiettivo di garantire il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo.

Conclusioni

Nel 2026 il Canone RAI si conferma un tributo obbligatorio per la maggior parte delle famiglie italiane, con un importo annuo di 90 euro. Restano valide le esenzioni previste dalla legge e l’addebito automatico in bolletta come principale modalità di pagamento.

Per evitare errori o addebiti non dovuti, è fondamentale informarsi sulle regole aggiornate e verificare la propria situazione personale.