Patente B, cambia tutto nel 2026: il nuovo obbligo che fa discutere

Per migliaia di giovani italiani la patente rappresenta ancora oggi uno dei primi veri traguardi di indipendenza. Un passaggio simbolico, prima ancora che pratico, che segna l’ingresso in una nuova fase della vita. Ma dal 2026 ottenere la Patente B non sarà più così semplice come in passato.

Con l’inizio del nuovo anno, infatti, è entrata in vigore una modifica sostanziale alle regole di accesso, destinata a incidere non solo sui tempi di conseguimento, ma anche sui costi complessivi. Una novità che sta già facendo discutere, soprattutto tra i più giovani e le loro famiglie.

Un cambiamento che arriva dall’Europa

Da tempo l’Unione Europea spinge verso una maggiore armonizzazione delle norme sulla sicurezza stradale, con l’obiettivo di ridurre il numero di incidenti e rendere più omogenea la formazione dei conducenti nei vari Paesi membri. L’Italia, in questo contesto, ha deciso di adeguarsi introducendo un nuovo obbligo formativo per chi vuole ottenere la Patente B.

Una scelta che punta a rendere i neopatentati più preparati ad affrontare le diverse condizioni di guida, ma che inevitabilmente comporta più ore di pratica e spese più elevate.

Scatta il nuovo obbligo: cosa cambia davvero

La novità principale riguarda il numero minimo di ore di guida obbligatorie. Dal 1° gennaio 2026, per poter accedere all’esame pratico, i candidati devono svolgere almeno otto ore di guida presso autoscuole autorizzate.

Si tratta di un aumento rispetto al passato: fino al 2025 erano sufficienti sei ore. Un cambiamento che rende il percorso più strutturato e, allo stesso tempo, più impegnativo.

I quattro moduli obbligatori

Le otto ore di guida non saranno generiche, ma suddivise in moduli specifici, pensati per coprire tutte le principali situazioni di guida:

Modulo A – 2 ore
Serve per prendere confidenza con il veicolo, i comandi e i principali sistemi di assistenza alla guida (ADAS), sempre più presenti sulle auto moderne.

Modulo B – 3 ore
Dedicato alla guida in ambito urbano, con particolare attenzione al traffico, alle precedenze, ai pedoni e alle situazioni più comuni nelle città.